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<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=ISO-8859-1">
<title>Aggiunta di nuovi font e supporto codifica</title>
<link type="text/css" rel="stylesheet" href="../fpdf.css">
</head>
<body>
<h1>Aggiunta di nuovi font e supporto codifica</h1>
Questo tutorial spiega come usare i font TrueType, OpenType e Type1 in modo da non essere più limitati ai
font standard predefiniti. L'altro beneficio è che si può scegliere una codifica del testo, permettendo
di utilizzare altre lingue oltre a quelle occidentali (i font standard supportano solo cp1252, anche noto come windows-1252).
<br>
<br>
Per OpenType, è supportato solo il formato basato su TrueType (non quello basato su Type1).<br>
Per Type1, c'è bisogno del corrispondente file AFM (di solito è fornito insieme al font).
<br>
<br>
Aggiungere un nuovo font richiede due passi:
<ul>
<li>Generazione di un file di definizione</li>
<li>Dichiarazione di un font nello script</li>
</ul>
<h2>Generatore di un file di definizione</h2>
Il primo passo consiste nel generare un file PHP contenente tutte le informazioni che necessita FPDF;
in aggiunta, il file del font è compresso. Per farlo, uno script di aiuto è fornito nella cartella makefont
del pacchetto: makefont.php. Contiene le seguenti funzioni:
<br>
<br>
<code>MakeFont(<b>string</b> fontfile [, <b>string</b> enc [, <b>boolean</b> embed [, <b>boolean</b> subset]]])</code>
<dl class="param" style="margin-bottom:2em">
<dt><code>fontfile</code></dt>
<dd>
<p>Percorso del file .ttf, .otf or .pfb.</p>
</dd>
<dt><code>enc</code></dt>
<dd>
<p>Nome della codifica in uso. Predefinito: <code>cp1252</code>.</p>
</dd>
<dt><code>embed</code></dt>
<dd>
<p>Se incorporare il font o meno. Predefinito: <code>true</code>.</p>
</dd>
<dt><code>subset</code></dt>
<dd>
<p>Se inserire il sottoinsieme del font o meno. Predefinito: <code>true</code>.</p>
</dd>
</dl>
Il primo parametro è il nome del file del font. L'estensione può essere sia .ttf, .otf o .pfb e
determina il tipo di font. Se si utilizza il font Type1 con il formato è ASCII (.pfa), puoi convertirlo in binario
(.pfb) con l'aiuto di <a href="http://www.lcdf.org/~eddietwo/type/#t1utils" target="_blank">t1utils</a>.
<br>
<br>
Per i font Type1, il file .afm corrispondente deve essere presente nella stessa cartella.
<br>
<br>
La codifica definisce l'associazione fra un codice (da 0 a 255) ed il carattere. I primi 128 sono
sempre gli stessi corrispondenti all'ASCII; i successivi sono disponibili. Le codifiche sono salvate in file .map.
Quelle disponibili sono:
<ul>
<li>cp1250 (Central Europe)</li>
<li>cp1251 (Cyrillic)</li>
<li>cp1252 (Western Europe)</li>
<li>cp1253 (Greek)</li>
<li>cp1254 (Turkish)</li>
<li>cp1255 (Hebrew)</li>
<li>cp1257 (Baltic)</li>
<li>cp1258 (Vietnamese)</li>
<li>cp874 (Thai)</li>
<li>ISO-8859-1 (Western Europe)</li>
<li>ISO-8859-2 (Central Europe)</li>
<li>ISO-8859-4 (Baltic)</li>
<li>ISO-8859-5 (Cyrillic)</li>
<li>ISO-8859-7 (Greek)</li>
<li>ISO-8859-9 (Turkish)</li>
<li>ISO-8859-11 (Thai)</li>
<li>ISO-8859-15 (Western Europe)</li>
<li>ISO-8859-16 (Central Europe)</li>
<li>KOI8-R (Russian)</li>
<li>KOI8-U (Ukrainian)</li>
</ul>
Ovviamente il font deve contenere i caratteri corrispondenti alla codifica selezionata.
<br>
<br>
Il terzo parametro indica se il font debba essere incorporato nel PDF o meno. Quando un font non è
incorporato, sarà cercato nel sistema. Il vantaggio è che il file PDF è più leggero; se però
il font non fosse disponibile, sarà utilizzato un font sostitutivo. Occorre verificare che
il font richiesto sia installato sui sistemi dei destinatari. L'incorporazione è l'opzione raccomandata per garantire
la portabilità.
<br>